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Diario
23 luglio 2008
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Attività ridotta
Il blog procede a ritmi ridotti. Doveva essere causa meritate vacanze: non sono (ancora) esattamente vacanze ma comunque si procede piano.
Dovessero esserci poi eventi clamorosi (chessò, Mutu alla Roma...) troveremo il modo di riaffacciarci. Certo, la brutta storia del Pd e di Fassino finiti in mezzo al fuoco incrociato fra Repubblica e Corriere meriterebbe molto da dire e da scrivere, soprattutto come lezione sul rapporto malato che questo partito e i suoi dirigenti hanno con la grande stampa.
Ma non è proprio il caso di farci altro sangue amaro.
A presto.

PS. Comunque non ci voleva uno scienziato per capire che con la Lega sarebbe presto finita a schifìo. Sono bastati tre giorni. Certe volte mi chiedo se davvero questi capi del Pd seguivano, alle lezioni di scuola di partito, o andavano soprattutto per giocare a ping pong come mi raccontarono una volta molto fieri - dopo avermi preso a pallettate per un pomeriggio - D'Alema e Mussi.
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Politica
19 luglio 2008
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Non aiutiamo questa Lega
Questo è uscito su Europa, per capirci, prima che Bossi dicesse che lui da Berlusconi non si staccherà mai comunque, che i magistrati vanno limitati, e soprattutto prima di mandare a fare in culo a modo suo l'Inno di Mameli (postilla del 20/7).

Diciamo che, messo così, il gioco è un po’ troppo scoperto. Certo, la reazione di Veltroni ai reiterati e scomposti attacchi di Berlusconi al Pd e alla magistratura è sacrosanta, e tatticamente si capisce che in questo momento la rappresaglia più efficace che viene in mente è quella che colpisce gli interessi della Lega, e che quindi può inserire un cuneo fra Bossi e il Pdl.
Questa attività di movimento va sempre bene, basta sapere che non si tratta di una strategia sulla quale investire più di tanto...

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Politica
18 luglio 2008
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Il Pd è immaturo. Almeno sia abile
C’è qualcosa di simbolico, nel fatto che la prima categoria a scendere rumorosamente in piazza contro il governo sia stata quella delle forze dell’ordine. Cioè lavoratori e famiglie fra le quali il centrodestra avrà a occhio e croce non meno del 70 per cento dei voti.
Non bisogna enfatizzare i particolari, ma qui c’è un dato generale rilevato ormai da tutti gli istituti: Berlusconi è sceso rapidamente sotto al 50 per cento dei consensi...

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Robin
18 luglio 2008
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Passante socialista
In attesa di verità giudiziarie, sarebbe bello se proprio ora che Del Turco s’è sospeso dal Pd, il Pd cominciasse a considerarlo nel bene e nel male uno del Pd, e non un passante socialista.

(da Europa)
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Politica
17 luglio 2008
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Quanto valgono due israeliani morti
Vanno fermate, ricordate, le parole di Shimon Peres. Anche se sembrano vane, e susciteranno derisione fra i nemici di Israele: la vittoria morale, ha detto il presidente, è oggi qui da noi che piangiamo il ritorno di due figli caduti, e non lì dove si festeggia il ritorno di un terrorista che uccise tre persone, fra cui una bimba di quattro anni.
Come sembra assurdo, antico, illogico: un paese assediato accetta di liberare cinque prigionieri vivi, uno dei quali è un simbolo dell’odio che soffoca il medesimo paese, in cambio solo dei cadaveri di due riservisti, morti dopo essere caduti nelle mani di Hezbollah in territorio israeliano.
Si parla di vittoria di Nasrallah, di Gerusalemme sconfitta per la seconda volta dopo la fallimentare invasione del 2006, scatenata proprio dopo quel doppio sequestro.
Tutto vero purtroppo, perché la vittoria di Hezbollah c’è, e anche se si inserisce in un processo di integrazione politica del movimento, annuncia ai nemici di Israele che la guerra paga. Infatti l’unica democrazia del Medio Oriente si era fatta scuotere e dividere dalla prospettiva dello scambio. Per poi decidere che quei due corpi valevano per lei più del prolungamento della trentennale prigionia di Samir Kuntar: caso raro, memorabile, di come possano convivere un atto di civiltà, una dèbacle politica e una grande prova di forza morale.

(da Europa)
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Robin
16 luglio 2008
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Divorzi
Brutta, la storia del divorzio tra George e Laura a fine mandato. Dicono sia colpa di Condoleeza. Già. Una moglie può competere sul sesso orale, ma a bombardare insieme Bagdad non arriverà mai.

(da Europa)
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Politica
16 luglio 2008
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Robin Hood, scendi dall'albero
Potrebbe anche far piacere avere un superministro dell’economia più a sinistra di Lula, nel momento in cui il presidente brasiliano è ormai additato come servo delle multinazionali. Ma nel giorno in cui Bankitalia certifica per il 2008 un’inflazione al 3,8, Piazza Affari brucia 140 miliardi, l’euro vale un dollaro e 60 e la benzina un euro e 56, sarebbe meglio avere al timone qualcuno di più affidabile di un no-global in ritardo...

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Politica
15 luglio 2008
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Tra manette e riforma elettorale
L’avrà detto per sminuire il peso del seminario delle Fondazioni che tifano per il sistema elettorale tedesco. Anzi, è sicuro che l’ha detto per questo. Il che non significa che Veltroni non abbia ragione, quando dice che le riforme istituzionali non sono materia da propinare agli italiani.
Se è per questo, anche la discussione sulle alleanze non scherza: se il Pd adesso dovesse presentarsi al paese come l’anima del confronto sui sistemi elettorali, o dilaniato nella scelta fra Casini e Vendola, la sua fine sarebbe rapida e meritata...

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Robin
15 luglio 2008
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Seminario
D’Alema e Rutelli hanno spiegato che col sistema che vuole lui staremo all’opposizione tutta la vita. Veltroni ha risposto che lo dicono solo per farlo fuori. Ecco cosa non hanno detto al seminario di ieri.

(da Europa)
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Diario
14 luglio 2008
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iPhone
Un milione di iPhone
Pare che in tre giorni abbiano venduto un milione di iPhone 3G in tutto il mondo. Sono contento per loro, lo meritano. Io guardo il mio, che ho da cinque mesi, fa parte di quell'avanguardia di roba craccata che in qualche migliaio abbiamo esibito con nonchalance fino all'altroieri.
Sarebbe già obsoleto. Invece mi piace anche di più. Non mi ha portato una gran fortuna, ma è high-tech d'epoca, e se è vero come dice la pubblicità che l'iPhone è una rivoluzione (mah...), il vecchio modello distinguerà per sempre l'avanguardia dalla massa.
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Libri
13 luglio 2008
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Figlio e padre in fondo alla Strada
Come mi aveva suggerito ermagister fra i commenti su Paolo Giordano, ho vinto la pigra ritrosia verso Corman MacCarthy e ho letto La strada. Cioè, fino a un certo punto l'ho letta. Poi non sono più sicuro, perché sulle ultime dieci pagine ho solo versato lacrime, avevo gli occhi pieni e sicuramente qualche riga m'è scappata.
Un po' è perché, si sa, gli anziani diventano romantici, o depressi, e piangono per nulla. Un po' perché qui non c'è affatto "nulla". C'è grande scrittura, grande clima, grande profondità nel cogliere la maturità del rapporto che nasce (può nascere) fra un padre e un figlio in età pre-adulta.
Ci sono solo loro due, lungo questa infernale strada che percorre un pianeta post-atomico, o qualcosa del genere, vuoto di tutto ma pieno di violenza, pericolo, disperazione assoluta. In realtà però non sono mai soli, sia perché la strada è luogo di incontri assurdi, sia perché sono sempre accompagnati dalla memoria - privilegio o condanna di uno solo dei due - di com'era il mondo quando era vivo.
Come sa un padre, non c'è un forte e un debole in questo rapporto. Non c'è uno che sa e capisce, e l'altro che impara soltanto. La protezione è reciproca, sotto le coperte puzzolenti che riparano dal gelo e dalla pioggia, portate via da case in disfacimento, dai corpi mummificati di gente morta da anni.
E certo non è una cosa sana, questo rapporto: i bambini devono essere bambini, poter giocare, non essere costretti o portati a capire e condividere tutti i dolori e i processi mentali degli adulti. Sia nel mondo post-atomico, che in quello pre-atomico come il nostro. Infatti La strada è il racconto di qualcosa di sbagliato, di un mondo dove il posto dei bambini - non c'è bisogno di aspettare che esploda la bomba perché sia così - non è quello giusto.
L'evidenza di questo rapporto troppo paritario, fino al suo rovesciamento, diventa dolorosa e tragica alla fine, in una conclusione perfino prevedibile, compreso il raggio di speranza sul futuro (c'è perfino... una bambina). Ma non si piange per questo. Si piange per noi stessi, perché non vorremmo lasciarli mai, vorremmo vedere tutto quando le cose torneranno ad andare bene, e condividere non solo la fatica ma anche la gioia.
Siamo tanto più fortunati del povero papà di McCarthy: lui è uno di noi, buono fra i cattivi, che nel figlio può solo rovesciare immenso amore e il titanico compito di salvare la specie, senza poter sperare di salvare se stesso. Ma a ben vedere il nostro destino non è molto diverso dal suo.
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Politica
12 luglio 2008
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Bossi e noi, un altro film già visto
Sembra davvero di rivedere un film già conosciuto, col fast forward attivato, a velocità doppia. In meno di cento giorni abbiamo già avuto l’essenziale del 1994 e del 2001 messi insieme, prima e seconda legislatura berlusconiana concentrate in poche settimane. Dalle leggi vergogna allo scontro con i giudici, i girotondi e l’opposizione divisa, la creatività di Tremonti, il gelo col Quirinale, le critiche internazionali. Le intercettazioni, ecco le intercettazioni in passato ce le eravamo risparmiate, ma si sa che il mondo progredisce.
Ora arriva puntuale – e i cento giorni non sono ancora scaduti – un altro topos, un luogo già visitato. Stesso tema, stessa dinamica, stesso nome. Umberto Bossi...

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Politica
12 luglio 2008
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Queste curve vi piaceranno

Meditate su queste curve. È un grafico che prendo da una ricerca dell'Ipsos di Nando Pagnoncelli presentata ieri a Montecatini al convegno dei rutelliani del Pd. Sono tre percorsi che fanno impressione.
Quello rosso è la popolarità del governo Prodi 2006-2008 (ed è una curva troncata prematuramente e soprattutto al suo punto più basso). Quello blu è la popolarità del governo Berlusconi 2001-2006: fa un bel salto all'inizio poi scende sotto la linea mediana del consenso accettabile (50%) e non torna più su. Risale alla fine (lo sappiamo) quando il Cav richiama tutti alle armi in campagna elettorale: ma non abbastanza.
La curva nera spezzata è l'andamento del consenso medio di tutti i governi della Ue, sulla base della ricerca citata in calce.
Che significa? Che c'è una specie di destino implacabile. Se volete consolarvi ulteriormente, sappiate che anche l'attuale poderoso terribile governo Berlusconi sta seguendo la medesima curva. Con la differenza che è salito più in alto degli altri, e che sta scendendo più velocemente: forse sta già sotto la linea, solo tre mesi dopo...
Dopo di che io penso che un andamento così "inevitabile" del consenso voglia dire che nessun paese possa essere governato decentemente. Ma questo è un altro discorso.
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Giornali
12 luglio 2008
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Che ci siamo detti, Padellaro e io
A puro scopo di documentazione, riporto qui gli scambi polemici degli ultimi giorni a partire dal mio primo articolo uscito su Europa tre giorni fa che era sicuramente piuttosto aggressivo. Di seguito la risposta messa ieri, venerdì, dall'Unità in prima pagina, e il corsivo uscito su Europa oggi.
Per me può bastare così. Ci siamo scambiati cattiverie, ma sono proprio convinto che non si possa andare avanti sulla linea che hanno seguito fin d'ora: liberi loro di farlo, libero chiunque altro di dirgli che così fanno il male del Pd e di tutti quelli che vogliono davvero liberarsi di Berlusconi...

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Politica
11 luglio 2008
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Il Pd ha scelto la sua strada
Abbiamo fatto chiarezza. Con l’estrema sinistra prima delle elezioni, con Di Pietro adesso. Così ieri Walter Veltroni a Europa. In effetti l’impressione è di un momento decisivo per la legislatura del Pd, anzi per la sua storia. Anche il rifiuto di piazza Navona, spiegava Veltroni a Matrix, è stato un momento fondativo del nuovo partito.
È giusto, perché i partiti veri nascono nel conflitto e non a tavolino, né al tavolo delle trattative sulle liste. Dunque il Pd decide, in un momento di obiettiva difficoltà, di non ripararsi nei luoghi comuni della sinistra radical da talk show, o da salotto. Riparte alla ricerca degli italiani in carne e ossa. Quelli della quarta settimana che da Berlusconi stanno ricevendo l’ennesima delusione, ma certo non si consolano con le invettive della Guzzanti...

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